Frequently Asked Questions

Effettivamente non è obbligatorio in ogni caso, è possibile, ovviamente nel rispetto delle condizioni previste dalla legge per il deposito temporaneo di rifiuti presso il produttore , terminare l'anno con saldo positivo. Questa situazione, ovvero il fatto di avere al 31/12 i rifiuti in carico sul registro (cioè saldo positivo) genera una irregolarità nel MUD nel caso in cui si vada a scaricare tali rifiuti l'anno successivo e risulti una quantità verificata diversa dal saldo al 31/12 che viene inserito nel MUD. Tale eventualità è piuttosto frequente e pertanto si suggerisce sempre di terminare l'anno con tutti i rifiuti a saldo zero al 31/12, per evitare irregolarità nelle dichiarazioni MUD e cioè sanzioni.

I codici CER sono delle sequenze numeriche, composte da 6 cifre riunite in coppie (es. 03 01 01 scarti di corteccia e sughero), volte ad identificare un rifiuto, di norma, in base al processo produttivo da cui è originato. Il primo gruppo identifica il capitolo, mentre il secondo usualmente il processo produttivo. I codici CER si dividono in non pericolosi e pericolosi; i secondi vengono identificati graficamente con un asterisco “*” dopo le cifre (es. 02 01 08* rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose).

I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche o semplicemente rifiuti elettronici ( citati con l’acronimo RAEE, o in lingua inglese Waste of electric and electronic equipment o con l'acronimo derivante da tale espressione inglese WEEE o sempre in lingua inglese e-waste), sono rifiuti di tipo particolare che consistono in qualunque apparecchiatura elettrica o elettronica di cui il possessore intenda disfarsi in quanto guasta, inutilizzata, o obsoleta e dunque destinata all'abbandono.

Il formulario di identificazione dei rifiuti (cosiddetto FIR) è un documento di accompagnamento del trasporto dei rifiuti, effettuato da un trasportatore autorizzato, che contiene tutte le informazioni relative alla tipologia del rifiuto, al produttore, al trasportatore ed al destinatario.

Ai sensi dell’art. 183, comma 1, lettera m), del D.L.vo n. 152/2006 per deposito temporaneo si intende << il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti >>

Per i Produttori, il movimento di Scarico rappresenta lo smaltimento di un rifiuto accantonato in deposito temporaneo. Al movimento di Scarico corrisponde il Formulario di Trasporto rifiuti con cui è stato smaltito il rifiuto.

È il libro, ufficiale e vidimato, su cui i soggetti obbligati devono annotare tutte le operazioni di produzione, trasporto, recupero o smaltimento rifiuti speciali.

Per i Produttori, il movimento di Carico rappresenta la produzione di un rifiuto e il suo accantonamento in deposito temporaneo.

PÈ obbligatorio per Trasportatori, Intermediari, Impianti Destinatari, Produttori di rifiuti pericolosi e Produttori di rifiuti derivanti da attività industriali, artigianali e di depurazione.